lunedì 26 dicembre 2016

BISCOTTI SPECIALI PER UN NATALE ARTISTICO


BISCOTTI SPECIALI PER UN NATALE


ARTISTICO




 



Si narra che questa ricetta sia stata scovata da alcuni studenti dell’artistico qualche anno fa. Il gruppo di giovani si aggirava per i sotterranei del Serpieri, e nel frugare fra vecchi cavalletti e computer in disuso, trovarono un nascondiglio segreto in cui era celata questa antica ricetta tramandata fin dalla fondazione della scuola.

INGREDIENTI:
-500 Grammi Di Farina
-200 Grammi Di Zucchero A Velo
-250 Grammi Di Burro
-4 Tuorli D'uovo
-colori ad olio o tempere (se siete poveri usate gli acquerelli)
-una grattugiata di squadra
-polvere di gesso
-le setole di vari pennelli
-un compasso
-una matita (va bene qualsiasi tipo di matita)


PREPARAZIONE


1. mettete la farina a fontana su una spianatoia, aggiungete i tuorli al centro della fontana e la polvere di gesso. Aggiungete le setole dei pennelli e iniziate ad impastare.
  
2. prendere il compasso e frullatelo e aggiungetegli la grattugiata di squadra. Aggiungete zucchero, burro, il compasso frullato e impastate fino ad ottenere una pasta omogenea.

3. dividete la pasta in tante parti quanti sono i colori.

4. dopo aver colorato l’impasto stendetela con un mattarello e formate i biscotti.

5. Mettete i biscotti sulla placca da forno, coperta dalla carta da forno, e infornateli a 180°C per 15 minuti circa in forno preriscaldato.

6. lasciate raffreddare e spolverate con la polvere della matita. 
 




SEM SHOW


SEM SHOW

Studente: Ma li uccidevano prima di mummificarli?

Studente: La piramide è a forma di tronco di piramide.

Studente: Ma perché si chiamava Algide II?
Prof: Perché evidentemente c'è stato un Algide I.

Prof: Dove si trova Alba?
Studente: A est.

Studente: Prof, devo andare in bagno.
Prof: Anche io, ma era occupato.
Studente: Andiamo insieme?

Prof: Antonio*! Puoi depilarti in un altro momento?

Prof: Gnoli*, ma cosa succede?
Studente: Prof, mi lecca il diario!

Prof: Rossi*, quante volte ti ho ripreso oggi?
Studente: Solo due prof!
Prof: Sì, due quando ero ancora in corridoio.

Prof: Noi ora diciamo: Ah! Belli i romani! Facevano le colonne doriche, ioniche, corinzie! Ma chi se ne frega! I romani facevano i cessi, questo è importante!
Prof: Siete dei piccoli mostriciattoli delinquenti, ecco cosa siete!

Studente: Quelli di Sant'Arcangelo tagliano la piadina a metà per metterci il prosciutto... Gente così non la voglio neanche conoscere!

Studente: Prof, il procrastinare non è un difetto, ma uno stile di vita.

Studente: Le sto chiedendo compassione prof!

Prof: Ragazzi, sto spiegando troppo velocemente?
Studente: No prof, guardi quella è solo la luce che la sta raggiungendo.

Prof: Ma io ti uccido!

Prof: Scusa se metto il piede sul tuo deretano.

Prof: Non sono vecchia, sono stagionata!
Studente: Prof, ma lei si sente più pecorino o parmigiano reggiano?


*I nomi segnalati con * sono nomi falsi usati per preservare la privacy degli studenti

SPORT






 IL DISASTRO AEREO DELLA CHAPE
di Mirco Battistini
Tanti, forse troppi sono stati gli incidenti aerei avvenuti a causa delle trasferte sportive. Basti pensare alla tragedia di Superga, quando il Grande Torino di Valentino Mazzola smise di calcare i campi di calcio per andare a portare la poesia del calcio nel paradiso dei campioni, o ai Busby babes del Manchester United che videro troncata la loro storia calcistica nel terribile schianto di Monaco di Baviera del 1958. L’ultimo di questi assurdi episodi riguarda proprio la tragedia della squadra calcistica del Chapecoense, avvenuta il 29 Novembre su territorio colombiano. La favola di questa sconosciuta squadra brasiliana, capace a suon di successi di arrivare a giocarsi la finale della Coppa sudamericana, è stata spezzata e mutata in tragedia dalla folle caduta dall'aereo su cui erano imbarcati i suoi giocatori. Il velivolo della piccola compagnia boliviana Lamia, su cui viaggiavano anche altri numerosi passeggeri, diretto a Medellin (Colombia), è precipitato sulle Ande, alle 22:15, ora locale (alle 4 in Italia) portandosi via 71 vite umane, tra cui 19 calciatori del “Chape”. Si sta ancora indagando sule cause dell'incidente, dopo le prime notizie che parlavano di un problema all'impianto elettrico, si è fatto strada il sospetto che l'aeroplano non avesse sufficiente carburante nei serbatoi. Saranno le inchieste dei giudici sudamericani a chiarire le eventuali responsabilità e a dare alla giustizia gli eventuali colpevoli. Quello che resta oggi è una profonda amarezza per le tante vite spezzate e la nostalgia di non poter vedere dove sarebbe stato capace di arrivare quel pugno di uomini in casacca verde che era riuscito a costruire dal nulla, una bella storia di calcio. Questa triste vicenda ha però fatto venire fuori il lato bello del mondo del pallone: l'intero mondo calcistico si è stretto intorno a questa squadra e a quei ragazzi diventati martiri di una passione. La società dell'Atletico Nacional di Medellin (la squadra con la quale il Chapecoense si doveva giocare la vittoria di Coppa sudamericana) e i suoi calciatori hanno immediatamente chiesto che il titolo fosse assegnato alla sfortunata compagine brasiliana. Non c'è stato bisogno di ripeterlo perché tutto il vertice del calcio mondiale è stato d'accordo. Ma oltre a questa onorificenza, è arrivata anche la solidarietà e il sostegno dei big del football mondiale. 
Cristiano Ronaldo ha donato 3 milioni di euro da destinare alle famiglie dei giocatori e dello staff. Ronaldinho e altri grandi calciatori si sono offerti di vestire gratuitamente la maglia della Chapecoense per consentire alla società di continuare a esistere e di portare a termine il campionato brasiliano. Anche la serie A italiana ha dedicato un piccolo ricordo ai ragazzi brasiliani, scendendo in campo col lutto al braccio e osservando un minuto di silenzio durante le partite della quindicesima giornata.Commovente e triste il racconto del portiere Josè Nivaldo, che è sopravvissuto al disastro perché non partecipava alla trasferta di Medellin: “volevo festeggiare la mia trecentesima partita con la casacca della Chapecoense, giocando davanti ai miei tifosi, nel nostro stadio”. Toccherà a lui difendere la memoria dei suoi compagni, volando tra i pali, accompagnato dal ricordo di diciannove volti che ora resteranno scolpiti per sempre sul profilo verde delle Ande.


 



















 


domenica 17 gennaio 2016

FUMETTO



PIZZA E POLLO FRITTO - di Michael Fiorentino e Clarice Serafini

Vi diamo il piacere di presentarvi la nostra nuova rubrica che tratterà eventi e posti della nostra città di cui potreste ignorare l’esistenza. Pensate, noi andremo nei posti tutty, saremo i vostri inviati speciali. Parleremo di qualunque cosa, dalle formiche nei formicai agli scoiattoli negli scoiattolai, dal blu avatar al giallo canarino, dalla Domenica delle palme al Natale ebraico, dal Manzanarre al Reno, dalle tigri del bengala ai panini dei McDonald’s, dalla pizza al pollo fritto (da cui il nome). Nel numero di questo mese tratteremo la mostra dei lego, “Mattoncini” e del concerto per la vita.

“LE IDEE DI MICHAEL” Intervista semiseria - di Antonella Giannini

Ore 15.00 di lunedì 30 novembre 2015.
La voce di un fatto più unico che raro circola tra i serpierini increduli. Tutti si fissano, come storditi da quell' affermazione ecclatante, senza precedenti.
Il tempo pare essersi fermato.

TEST: E TU CHE PERSONAGGIO SEI?! - di Benedetta Baietta

Ciao a tutti serpierini, anche quest'anno si avvicinano finalmente le vacanze natalizie che ci fanno riprendere fiato dallo studio scolastico, ma vediamo qual è il personaggio natalizio che vi assomiglia di più; forza fate il test!!

TEST: SOPRA O SOTTO LA SLITTA? - di Clarice Serafini

Sei pronto per scoprire il tuo posto sulla slitta? Rispondi alle domande e poi vai al profilo corrispondente.

BABBO NATALE SEGRETO - di Michael Fiorentino

Il Babbo Natale segreto è una simpatica tradizione nata in America e diffusasi in tutto il mondo in questi ultimi decenni.

IL GIAPPONE E I PREMI igNOBEL - di Clarice Serafini

Il premio igNobel , gioco di parole tra Nobel e ignobile (eng: ignoble), nasce per “premiare quei risultati scientifici che inizialmente fanno ridere le persone e poi le fanno pensare”.

GIOCHI DA TAVOLO: COME RENDERE OGNI SERATA UNA SERATA EPICA! - di Andrea Filippi

Da sempre i giochi da tavolo sono la migliore opzione se si è in cerca di divertimento, sia che ci si trovi ad una festa di compleanno sia che si stia consumando il cenone natalizio. Grandi e piccini li conoscono e ci giocano ma purtroppo oggigiorno i ragazzi tendono a distaccarsi da questo tipo di intrattenimento.